Immancabili arrivano le bufale a fare da cornice al terremoto che ha colpito l’Italia centrale. Eccone qualcuna

bufale

(Foto: Robertus Pudyanto/Getty Images News)

Per qualcuno il momento di raccoglimento che nasce spontaneo dopo una tragedia è il momento ideale per fare circolare bufale e messaggi dal retrogusto truffaldino.

La magnitudo falsata
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), secondo i soliti beninformati, si sarebbe divertito a correggere la magnitudine del terremoto verso il basso, fino a farle raggiungere una magnitudo 6,0 sulla scala Richter perché, dicono, con valore superiore a 6,1 lo Stato avrebbe coperto tutti i danni provocati dal sisma. Riflessione fatta su Facebook e rimbalzata velocemente di bacheca in bacheca. Il riferimento è al decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile) con cui il governo voleva favorire il regime assicurativo, cercando di chiamarsi fuori dal girone dei rimborsi. Ciò è stato modificato dalla legge 12 luglio 2012, n. 100 che convertiva in legge, con modificazioni appunto, il decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 come riportato dal sito Altalex. Il presidente Monti, già nei giorni seguenti al terremoto verificatosi in Emilia, a maggio 2012, aveva garantito l’intervento dello Stato.

Inoltre, i risarcimenti pubblici sono basati sui danni conseguenti a un terremoto che si calcola con la scala Mercalli, mentre la scala Richter ne misura la magnitudo. È vero che alcune stazioni avevano rilevato una magnitudo di 6,2 ma questo è dovuto a diversi metodi di misurazione, come peraltro spiegano dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il SuperEnalotto
L’idea, sicuramente nata con le migliori intenzioni, sarebbe quella di devolvere ai terremotati il montepremi massimo del SuperEnalotto. Lanciata da alcun politici tra cui Antonio Boccuzzi e ripresa da Giorgia Meloni, ha scaturito anche una petizione su Change.org.

Il concorso multimilionario è, sì, statale ma è gestito da un’azienda privata, Sisal, che ha tra i propri compiti quello di garantire l’assegnazione delle vincite. Se il fortunato vincitore o i fortunati vincitori del jackpot, da circa 130 milioni di euro, vorranno condividere parte della loro fortuna nessuno glielo impedirà.

Lo Stato non può fare nulla? Lo Stato potrebbe, probabilmente, rinunciare ad una parte delle tasse incassate sulle vincite e destinarle all’Italia centrale.

Tutti ospiti di Fiorella Mannoia
La cantante italiana ha condiviso su Facebook un annuncio secondo cui un albergatore avrebbe messo a disposizione degli sfollati parte delle camere del suo hotel di Rimini. Nel giro di pochi minuti, non solo gli utenti Facebook e Twitter, anche i media hanno fatto girare la notizia secondo cui la cantante avrebbe messo a disposizione un hotel di sua proprietà. Fiorella Mannoia ha poi precisato di avere solo cliccato su condividi e di non possedere nessun albergo. In generale, gli annunci di albergatori che aprono le porte delle camere sono diversi ma, con ogni probabilità, non sono tutti veri.





Articolo Originale Proveniente da Wired

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